Previsioni per i prossimi 3 giorni

In primo piano

Mercoledì 10 Febbraio

Cielo e fenomeni: Sereno o poco nuvoloso su tutta la regione con alpiù isolate velature

Temperature: In calo.

Venti e mare: Vento fra moderato e forte da ONO al mattino, attenuazione dal pomeriggio

Giovedi 11 Febbraio 

Cielo e fenomeni: Poco nuvoloso ovunque in mattinata, dal pomeriggio graduale aumento della nuvolosità a partire da Sud. Precipitazioni assenti.

Temperature:Stazionarie o in lieve aumento.

Venti e mare: Vento debole o moderato settentrionale, dal pomeriggio debole da SO, mare molto mosso.

Venerdi 12 Febbraio

Cielo e fenomeni: Nuvolosità irregolare su tutta la regione alternata a schiarite anche ampie, precipitazioni assenti

Temperature: Generalmente stazionarie.

Venti e mare: Vento debole da SO sottocosta, forte da O-SO a largo, dalla sera moderato settentrionale dappertutto, mare molto mosso, agitato a largo

Come si formano le nubi?

In primo piano

In ogni istante la terra è avvolta, per circa la metà della sua superficie, da nuvole di ogni genere e tipo; nuvole temporalesche, nuvole associate a depressioni portatrici di precipitazioni nuvole innocue, interessanti solo per la loro forma e tanti altri tipi ancora.

Nuvola

Da una visione globale satellitare si può osservare come, nei due emisferi, la copertura nuvolosa sia consistente all’equatore e ai 60° di latitudine ( corrispondente al ciclone d’Islanda ) mentre sia molto più ridotta e talvolta assente ai 30° ( zona dell’anticiclone delle azzorre e fascia desertica ) e 90° di latitudine ( zona polare ).

In sostanza, la circolazione generale dell’atmosfera, strettamente collegata alla rotazione terrestre, divide la copertura nuvolosa in fasce corrispondenti a zone di alta pressione ( 30° e 90° di latitudine ) e zone di bassa pressione ( 0° e 60° di latitudine ). E’ da tenere presente che la nuvolosità non è funzione diretta della pressione ma dipende da altri fattori importanti come l’umidità dell’aria e il pulviscolo atmosferico; esempio ne è l’alta pressione estiva in montagna raramente associata a cielo sereno, soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Le nubi si formano tramite il processo di condensazione e si dissolvono mediante il processo di evaporazione per cui affermazioni del tipo “guarda quelle nubi di vapore sopra le cime dei monti” sono errate in quanto le nuvole sono formate essenzialmente da vapore condensato ovvero acqua. Il vapore è un gas invisibile, quello che vediamo è solo la sua condensazione ovvero il passaggio dallo stato gassoso a quello liquido.

Come già accennato in precedenza la formazione di una nube è strettamente legata alla presenza del pulviscolo atmosferico ovvero, particelle sospese nell’aria, costituite da sale marino solfati e nitrati, che costituiscono il nucleo di condensazione attorno al quale coagulano e condensano le molecole di vapore che vanno a formare le goccioline della nube.

Senza la presenza del pulviscolo atmosferico sarebbe necessaria una sovrasaturazione enorme ( cioè valori di umidità relativa prossimi anche al 500% ) per poter fare in modo che le molecole di vapore si aggreghino per formare la nuvola. Insomma il pulviscolo funziona da “calamita” per le molecole di vapore rendendo possibile la condensazione e quindi la formazione delle nubi anche a valori di umidità relativa del 70-80% ( se il pulviscolo è una sostanza igroscopica ).

Inoltre, il nucleo di condensazione ha il compito di ricevere l’energia liberata dalla condensazione del vapore riducendo in tal modo il movimento delle molecole di vapore favorendone l’unione.

E’ importante precisare come alle quote più elevate, dove le temperature si portano sotto lo zero,le goccioline di acqua pura delle nubi rimangano allo stato liquido ( acqua sovraffusa ), a causa della quasi totale assenza di pulviscolo che, in questo caso, funzionerebbe da nucleo di congelamento e gelano soltanto a temperature inferiori a –40°C formando nubi di cristalli di ghiaccio ( i cirri ).

Il processo che porta l’aria a saturazione è la sua ascesa in quota con fenomeni di espansione e raffreddamento, più l’ascesa è veloce e più alta è la possibilità di formazioni nuvolose e relative precipitazioni ( ovviamente con alti valori di umidità relativa ).

Naturalmente le nubi si possono formare anche in prossimità del suolo a causa del contatto con una superficie fredda, in questo caso si origina la nebbia.

Domenica 7 Febbario: evoluzione meteo prossime ore!

Il fronte perturbato prosegue la sua marcia verso levante, al momento la zona con le maggiori cumulate nelle ultime 12 ore è quella del genovese di ponente, più precisamente la Val Polcevera dove localmente si sfiorano 100mm.

Cattura

Precipitazioni meno intense sul resto della regione tranne le zone interne del savonese dove localmente si registrano discreti accumuli, da segnalare neve al piano sul basso Piemonte zona Ceva, prudenza sull’autostrada A6.

Nel pomeriggio le precipitazioni più intense si sposteranno sul levante della regione, prima in zona Tigullio e successivamente in serata sullo spezzino. Possibile qualche isolato temporale post-frontale verso sera.

Ricordiamo che sulla nostra pagina Facebook potete seguire in tempo reale tutta l’evoluzione meteo della giornata www.facebook.com/Liguriameteo.net ;-)

Grazie e buon pomeriggio a tutti ;-)

 

Meteo Sport

Calcio:

Nel fine settimana sono due gli appuntamenti calcistici che riguardano squadre professionistiche liguri, impegnate in sfide casalinghe. Si tratta, in ordine cronologico,  del Savona e del Genoa.

Savona – Teramo (sabato 6 febbraio, ore 15:00):

Cielo molto nuvoloso o coperto con possibili brevi piovaschi d’intensità debole o moderata.  Temperatura 11-13°C. Vento debole o moderato da SE.

Genoa – Lazio (sabato 6 febbraio, ore 20:45):

Cielo coperto con precipitazioni intermittenti d’intensità debole o moderata. Temperatura 10-12°C. Vento moderato da SE.